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Forum Nucleare: dopo il referendum, non archiviamo l'idea

Andrea Boscaro avatar Mercoledì 29 Giugno 2011, 16:20 in La politica è digitale di Andrea Boscaro

Il Forum Nucleare è stato una bella idea, con una partecipazione limitata e forse di parte. Ma l'idea era buona ed è da replicare.

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Archiviato il referendum e quindi il parere degli italiani nei confronti del nucleare, andrà anche nel dimenticatoio l'esperienza del Forum Nucleare, una piattaforma di opinioni online che è stata così presente nel dibattito pubblico degli ultimi mesi anche in virtù di una massiccia campagna pubblicitaria a supporto.

Lo strumento era certamente quello giusto: una piattaforma di informazione e di discussione fra gli utenti che in buona misura si poneva l'obiettivo di sensibilizzare in merito ai temi in gioco e di consentire l'approfondimento e il confronto. Simili a Forum Nucleare sono le piattaforme di open government che così presenti sono nei Paesi anglosassoni: TheyWorkForyou nel Regno Unito per esempio.

Aveva sollevato perplessità però il protagonismo di alcune figure che, per ragioni politiche o imprenditoriali, erano dichiaratamente di parte e per certi versi connotavano lo sviluppo delle discussioni sul sito ed ancor più l'immagine che ne veniva tratta: un contesto a-tema che pareva prefiggersi il compito di rivestire di democraticità una posizione sul nucleare che già travalicava il referendum del 1987 e di "far mandare giù il rospo" agli elettori più indecisi. Tra queste figure Chicco Testa, che di Forum Nucleare è Presidente, e che ha così difeso la scelta nuclearista nel dibattito pre-referendario.

Se è stata giusta quindi la scelta della piattaforma, la sua gestione non era però super partes e le reazioni di alcuni esponenti dell'ambientalismo avevano ancor più affossato le caratteristiche di neutralità che qualunque progetto di discussione online deve avere per essere credibile.

Non dobbiamo però dimenticarci - per il futuro - dello strumento: affidato a soggetti meno schierati, il crowdsourcing può risultare molto importante nel rendere trasparenti e diffuse le conoscenze e le informazioni e quindi far crescere in consapevolezza i comportamenti elettorali ed ancor più la ricchezza dello spazio civico.

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