Come il digitale cambia la politica, come la politica usa il digitale
Una ricerca canadese dimostra che gli utenti si fidano più delle news condivise dagli amici sui social media che delle testate tradizionali. L'informazione diventa liquida, social, personale.
I dati rilasciati, ad esempio, da Facebook lasciavano presagire questa tendenza: ogni minuto gli utenti si scambiano oltre 50 mila link sulla piattaforma di Mark Zuckerberg e molti di questi sono link a news, articoli, contenuti giornalistici.
L'effetto è quello che una delle prime statistiche sul tema dimostrano: gli utenti sempre di più preferiscono affidarsi ai link condivisi dagli amici piuttosto che a ciò che viene proposto da una testata editoriale online per valutare l'affidabilità e la rilevanza di un contenuto editoriale.
Si tratta di uno studio sul mercato canadese - un mercato molto simile all'Italia con 18 milioni di utenti registrati a Facebook e 5 a Twitter - che analizza il comportamento delle persone in termini di recepimento e valutazione di una news. Ne emerge che la propensione a reputare di valore la notizia è doppia se tale notizia viene ricevuta da un amico o da un contatto sui social media.
Questo significa da un lato che il 64% degli utenti desidera poter condividere l'informazione (in ciò agevolati dai social plugin di Facebook o di Twitter, ad esempio) - percentuale che sale all'83% per gli under 34 - ma che è determinante per la testata editoriale riuscire ad attivare dinamiche sia di coinvolgimento dei lettori (fan, follower, ...) sia sollecitarli a condividere il contenuto sul proprio network.
L'abbiamo già sostenuto: l'editoria digitale affronta oggi molteplici sfide e, fra queste, deve comprendere ciò che "attenta" la sua brand identity sul fronte della liquidità dell'informazione e dei processi rispetto ai quali essa diventa social e quindi capace di riprodursi rispetto a binari personalizzati e non necessariamente inquadrabili nel packaging tradizionale della testata.
Questa è un'opportunità per il prodotto giornalistico originale e di qualità.
Questa è un'opportunità per l'indipendenza della stampa.
Questa infine è un'opportunità per la buona politica che di stampa libera e indipendente ha sempre bisogno.
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