blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Il futuro del Web 3.0? Sempre più dati personali ed informazioni liquide, granulari. Ed a nostra disposizione

Andrea Boscaro avatar Martedì 12 Aprile 2011, 10:40 in Il digitale è politico di Andrea Boscaro

148780192.png

Forte dei 100 milioni di utenti appena raggiunti, il Presidente esecutivo di Linkedin, Reid Hoffman dipinge il Web 3.0 a partire dalla enorme quantità di dati di cui potrà disporre e soprattutto dall'immediatezza con la quale noi utenti immetteremo informazioni sulla Rete arrivando al punto di non accorgerci neppure della mappatura di contenuti che contribuiremo a creare.

Dal cellulare e dal PC desktop, dal tablet su cui prenderemo appunti sul divano e dai molteplici accessi alla cloud di cui sarà costellata la nostra vita quotidiana, diventeremo parte di quella crowd che condividerà conoscenza sia "implicitamente", attraverso la profilazione legata a noi stessi ed ai luoghi nei quali verremo localizzati, ed "esplicitamente" attraverso i commenti, le recensioni, le foto e il mare di suggerimenti che daremo al resto degli utenti della Rete.

In questa prospettiva, ciò che più conta però è come tali informazioni potranno essere reperite, organizzate e rese disponibili a ciascuno di noi. Oggi assistiamo ai due grandi fiumi della search (modalità pull) e dei social media (modalità push) che sempre più spesso si incontrano a partire dal +1 di Google, dagli sviluppi della search dei diversi social e dai primi esperimenti di social news come il Live Journal di Linkedin.

Ma nel futuro - e non sappiamo ancora su quali piattaforme questo avrà luogo - si svilupperanno quelle forme di granularità che David Weinberger ha riconosciuto come massima espressione della libertà e dell'efficienza della Rete: il fatto che ciascuno di noi possa classificare le informazioni in modo a sè confacente esplode l'organizzazione dei contenuti e li rende virtualmente capaci di adattarsi al meglio alle esigenze ed alle preferenze di ciascuno di noi. In questo senso il tagging al centro dei siti di social bookmarking o di forme di sharing come Flickr è particolarmente significativo.

Un'informazione sterminata, ma capace di adattarsi alle forme di ricerca e fruizione di ciascuno di noi, è poi anche un'informazione liquida, in grado di circolare velocemente e di superare il rumore di fondo attraverso il filtro del passaparola e della raccomandazione del nostro circuito di contatti.

Quali implicazioni questo scenario dipinga per la trasparenza delle informazioni e per la vita delle democrazia è certamente una domanda a cui la Rete darà risposta se saprà diventare di patrimonio comune, al di là delle diffidenze e delle resistenze nella società, nei media, nella politica.

* Il disegno di Reid Hoffman è tratto da Fanpage.

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere